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Domande sulla Resina Epossidica | Stampi e Colorazione

Un post condiviso da Diana Crialesi (@dianaarchidee) in data:

Le più frequenti Domande sulla Resina Epossidica | Stampi e Colorazione

Recentemente nei corsi che ho svolto sulle resina mi sono trovata a rispondere a moltissime domande sulla resina epossidica, ne ho selezionate alcune che mi sembrano molto significative.

Che stampi si possono utilizzare per la resina?

I migliori sono quelli in silicone o in gomma siliconica, flessibili, e se volete crearli da voi trovate tre articoli/tutorial:

Se utilizzerete invece dei calchi rigidi (sconsigliati) dovrete acquistare anche un distaccante.

Come colorare la resina epossidica?

La resina epossidica si può colorare con sostanze liquide, semiliquide o polveri. Parliamo della colorazione prima della catalizzazione.

Le sostanze liquide sono inchiostri e colori, non tutti i tipi di coloranti sono compatibili. Se avete già coloranti in casa vi consiglio di fare una serie di esperimenti. Per quella che è la mia esperienza potete usare i colori per vetro che colorano lasciando una certa trasparenza ed i colori per la ceramica a freddo che colorano in modo più coprente (ho personalmente collaudato quelli della reschimica). Potete utilizzare anche alcuni tipi di colori acrilici, in questo caso non posso darvi una preferenza perché ho fatto esperimenti con molti marchi diversi: alcuni si disciolgono completamente nella resina, altri la rendono un miscuglio pastoso (ottimo per effetti materici), altri ancora si disciolgono solo in parte e lasciano grumi. Potete utilizzare inchiostri ad alcohol (che alcune volte tendono a schiarire se esposti prolungatamente alla luce del sole), smalti per unghie (in piccola quantità), inchiostri “Patina” per metalli della Ranger Ink.

Le sostanze semiliquide sono i coloranti in pasta, ne esistono specifici per la resina, sono molto pigmentati per cui ne basta una piccolissima quantità per colorare grandi quantità di resina, ma bisogna stare attenti a dosarli perché potrebbero interferire con la catalizzazione, lo stesso vale parzialmente anche per altri coloranti, ne parlo in una delle domande successive.

Le sostanze in polvere sono pigmenti, ombretti, polveri di mica, polveri coloranti per gel uv. Anche in questo caso non c’è una “regola” che vi dica quali si sciolgano meglio o cambino la densità della resina, in generale però le polveri sono quelle che influenzano meno la catalizzazione della resina perché non contengono solventi e/o diluenti.

Nel mio corso Resin Art faccio sperimentare diversi tipi di coloranti per la resina, così da offrire una panoramica abbastanza completa sulle possibilità di colorazione, e da qui deriva direttamente la terza domanda.

In che quantità vanno usati i coloranti per la resina?

Non vi darò una proporzione numerica perché non ho seguito esami scientifici per potervi dare dati certi, il fulcro della questione è sempre la sperimentazione.

Posso dirvi però che gli smalti per unghie sono tra i coloranti che possono dare più problemi nella catalizzazione, quindi se non posso fare a meno di usarli (perché magari cercavo proprio un colore specifico o sono momentaneamente sprovvista di altri coloranti) ne metto solo pochissime gocce sulla quantità media di resina che uso per fare gioielli che è di 40 ml per ogni colata.

La stessa cosa vale per i coloranti in pasta ed i coloranti ad alcohol, vanno versati con cautela. Idem per i colori acrilici che come scritto sopra danno reazioni diverse dentro la resina, ma non mi sento di “condannarli” in assoluto.

Quindi ci possono essere specifici coloranti consigliati o sconsigliati, ma non privatevi di vostre personali sperimentazioni a partire da quello che già avete in casa e a partire sempre da quantitativi minimi, è comunque consigliabile indossare i guanti, una mascherina e degli occhiali.

Ma vi dirò di più : con la resina si possono dipingere grandi superfici, infatti è utilizzata per tele artistiche e pavimentazioni, e si possono ottenere splendide lastre. Queste lastre si possono tagliare per ricavarne componenti per gioielli e accessori, se vuoi imparare

Come si dipinge con la resina  e  Come si taglia la resina

ti invito al mio corso Resin Painting.

Sono disponibile nel mio studio a Roma per le sessioni individuali su appuntamento 7 giorni su 7 (anche nei week end).

Da quando ho iniziato la lavorazione delle collane freeform mi hanno scritto molte persone per avere queste due informazioni, purtroppo non posso rispondere in questo momento, perché è parte integrante del mio corso… ma già solo vedere che c’è la possibilità di tagliarla e quindi di non rimanere vincolati alle forme dei calchi dovrebbe aprirvi la mente a numerosissime possibilità creative.

Non escludo di rivelarlo in futuro, ma per ora.. provate!

Qui potete trovare una panoramica delle mie creazioni in resina, inoltre se volete vedere altri video sulla resina potete consultare questo articolo e  questa pagina .

Colgo anche quindi l’occasione per mostrarvi i lavori delle mie allieve nella seconda edizione del corso Resin Painting.